Milano non è più solo una metropoli per il business, la capitale economica della penisola italiana, ma si sta sempre più riappropriando della sua natura – mai veramente dimenticata – di città d’arte.

Il turismo è in costante aumento, forte del traffico sugli hub di Milano Centrale per quanto riguarda il trasporto ferroviario e di Milano Malpensa per quello aereo: 10 milioni i visitatori nel 2018, il 25% in più rispetto all’anno precedente, con numeri che fanno pensare a ben altre metropoli europee.

Le tecnologie per il visitatore

Smartphone alla mano, questi nuovi viaggiatori cercano di usare le nuove tecnologie per la loro permanenza in città. Usano app come Moovit o Citymapper per capire come sfruttare il network cittadino dei mezzi pubblici, oppure quella messa a disposizione da ATM per comprare e obliterare i biglietti di metropolitana, tram e bus.

Non finisce qui: aumenta la scelta di appartamenti condivisi al posto del tradizionale albergo, e altri software appositi vengono scaricati e consultati per condividere anche biciclette, auto e… pasti.

E per chi vuole arrivare anche a quelle località spettacolari che si trovano vicino alla città del Duomo, esistono sia app che servizi fisici che funzionano da Deposito bagagli a Milano, permettendo di lasciare valigie e borse e proseguire verso zone come il Lago di Como, Monza, Bergamo alta, il Parco del Ticino o Pavia: si noti che per tutti questi luoghi si registra il medesimo aumento percentuale di visitatori della città.

Il turismo 2.0

Numeri impressionanti, con in comune qualcosa: i nuovi arrivati a Milano sono giovani, per lo più fra i 28 e i 35 anni, cercano novità e non si limitano alla superficie dell’Italia da cartolina. Lontano dai luoghi comuni, vogliono sentirsi esploratori, e le tecnologie permettono loro anche di abbracciare questa parte della loro natura, che li porta lontano dai soliti percorsi turistici. Si viaggia, ma smart.